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BeReal: la vita senza filtri

Immaginate di ricevere una notifica che vi informa di avere soli due minuti per scattare una foto, qualsiasi cosa voi stiate facendo. Cosa ne pensate? Parliamo dell’applicazione del momento e il suo nome è BeReal, un’app che va contro ogni filtro e finzione tipica dei social oggi più famosi, in particolar modo di Instagram. Nessun contenuto perfetto, nessuna foto realmente interessante né graficamente affascinante, solo contenuti reali per una cerchia ristretta. Contenuti a favore dei momenti semplici e banali della vita di tutti i giorni.


Questo è BeReal.

La vita reale

BeReal è un’applicazione rilasciata nel 2019 da due ragazzi francesi Alexis Barreyat e Kèvin Perau e nasce come strumento di critica nei confronti dei social fino a quel momento maggiormente in voga. 

L’applicazione dallo slogan “Just your Friends for real”, prevede l’arrivo di una notifica durante l’arco della giornata e sempre ad orari differenti. Nell’avviso, viene chiesto all’utente di scattare una foto entro due minuti, con lo scopo di catturare così il momento in tempo reale, e dunque, condividere un contenuto più autentico possibile.

La particolarità, sta invece nello scatto, che sfrutterà simultaneamente sia la telecamera esterna che interna. Per quanto riguarda il contenuto, a discrezione dell’utente, può sia essere mostrato ad cerchia ristretta di amici che essere inserito in una home generale chiamata Discovery. Un altro elemento rilevante riguarda invece il nostro scatto che potrà essere visualizzato esclusivamente dagli utenti che solo a loro volta avranno postato un contenuto. Proprio come tutti i social anche BeReal offre la possibilità di aggiungere oltre che un commento anche delle reazioni che prendono il nome “RealMoji” e che possono essere scatti o gif. 

L’anti-Instagram

Definito come l’anti-social o l’anti-Instagram, per la totale assenza di filtri e vite perfette, BeReal è il social della vita reale. A differenza di Instagram e Tik tok, BeReal si presenta come un’app attraverso cui è impossibile diventare famosi e che mette sullo stesso piano gli utenti grazie alla totale assenza di likes e followers. 

Il suo scopo è quello di eliminare la finzione e l’impalcatura che si cela dietro scatti e contenuti video e andare contro quegli ideali diffusi dai social oggi più famosi,  in particolar modo instagram app ritenuta oggi particolarmente allarmante. In seguito a degli studi, è infatti emerso che proprio questa app, riesca non solo a cambiare il modo in cui le giovani donne si vedono e si descrivono, ma anche a sviluppare ansia, depressione e pensieri suicidi, dunque, gravi condizioni da non sottovalutare.

For Real

Probabilmente perché stanchi di vite perfette e canoni estetici, ad aver diffuso e utilizzare maggiormente la nuova app è la generazione Z.

Si va incontro ad un social che apprezza la banalità, le foto esteticamente non curate e senza  ore di editing e che restituisce importanza a tutti quei momenti che probabilmente nessuno pubblicherebbe su un social come Instagram o Tik Tok.

Nessuna caption troppo pensata e soprattutto nessun contenuto intento a mostrare vite piene di amici, feste e lavoro, dunque, la vita felice che tutti desidererebbero ma  in realtà ben lontana da quella effettiva. Ad essere presenti sono invece contenuti poco rilevanti, genuini e spontanei, ma potenzialmente interessanti perché della propria cerchia ristretta di amici.

Niente likes, followers né sponsorizzazioni o strategie di pubblicazione dei contenuti per renderli virali, perché nessun contenuto BeReal viene messo in evidenza o spicca rispetto ad un altro e perché il momento BeReal è sempre improvviso.

BeReal- Critiche al nuovo social

Il nuovo social non è tuttavia estraneo alle critiche e tutt’oggi infatti è molto discusso.

Tra le varie contestazioni, quella che tra tutte risulta essere particolarmente rilevante è quanto questi contenuti siano di reale interesse per gli utenti. Animali, amici, momenti di relax, cibo, palestra e momenti di studio sono tra gli argomenti interessanti in netta contrapposizione a scatti con fotocamera interna coperta, volti a metà e foto sfocate.  

Altra critica al social è quanto effettivamente questa nuova applicazione riesca ad avvicinarsi al concetto di realtà e verità.  A parlare di ciò è Caterina Zanzi, content creator da 200 mila followers su Instagram che ne ha criticato una funzionalità, ovvero quella di offrire all’utente la possibilità di postare in ritardo, non rispettando così i valori dell’app. 

Altra critica interessante è quella di Stefano Guerrera, anch’esso content creator su Instagram da 313 mila followers. Secondo l’esperto di social e tech la nuova applicazione viene considerata come interessante, ma con futuro simile a quello di Houseparty e Clubhouse, due app fortemente scaricate durante il periodo del Covid e oggi sparite. 

Ho provato BeReal per un mese   

È bene ascoltare i pareri altrui, ma visionare con i propri occhi e vivere un’app giornalmente è più corretto, ecco perché ho deciso di scaricare BeReal.

Il nuovo social risulta innovativo e interessante per svariati motivi: 

  1. È l’app a decidere quando postare un contenuto.
  2. Non mostra contenuti se prima non ne sia stato caricato uno a sua volta. Questo, va sicuramente ad innescare curiosità e che porta l’utente a sua volta ad essere attivo sulla piattaforma.
  3. L’idea di voler denunciare vite, volti e corpi perfetti, sviluppati in seguito ad app come Instagram e Tik Tok che hanno suscitato nell’utente mentalmente più debole, forti casi di depressione ansie e addirittura pensieri di suicidio. Proprio per quanto riguarda questo aspetto bisognerebbe premiare l’app e migliorarla così da riuscire a modificare certi stereotipi attuali.
  4. È un’app che non richiede alcun tipo di editing dello scatto, né organizzazione dei contenuti ma che obblighi a mostrarsi per ciò che si è.
  5. Le “RealMoji”, ovvero emoji scattate con il proprio volto che sicuramente si possono definire innovative e divertenti.

Tra i punti di debolezza vi sono invece: 

  1.  Il contenuto, punto più problematico tra tutti. Questo, potrebbe risultare molto noioso seppur sia della nostra cerchia ristretta di amici. Gli scatti sono difatti poco interessanti, molto spesso sfocati e a volte del tutto coperti. Personalmente su questo, ritengo che un po’ derivi dal fatto che l’utente non sia ancora del tutto preparato all’idea di mostrarsi nelle proprie vesti naturali e senza filtri e che dunque sia un effetto collaterale dei social oggi più fermi e popolari.
    Cosa succederebbe infatti se le star cominciassero ad utilizzare la nuova app e a mostrare la loro vita reale? Forse i giovani di oggi comincerebbero a cambiare visione di bellezza, sulla chirurgia, sulla vita perfetta e a vedere i propri idoli con occhi diversi oltre che la loro stessa vita.
  2. La possibilità di caricare il proprio contenuto in un secondo momento dalla comparsa della notifica. Questo va a togliere senso al countdown su cui si basa sostanzialmente l’app e permette di organizzare e sistemare il contenuto da pubblicare, così da non fare essere lo scatto esteticamente sgradevole.
  3. Offrire la possibilità di scattare più volte e dunque di riprovare dopo i due minuti impostati dall’app. 

Promosso…con riserva

Criticata e apprezzata allo stesso momento, BeReal rimane momentaneamente un’app da migliorare. Tuttavia, ciò che è inevitabile riconoscerle è che sia comunque riuscita, anche se in maniera lieve, a far apportare delle modifiche ad un colosso come Instagram che oggi, infatti, sta effettuando nuovi aggiornamenti, tra cui alcuni richiamanti BeReal. 

Proprio per questo motivo, seppur considerata da molti come un’app di passaggio, non si può escludere che apportate le giuste modifiche e resa leggermente più interessante, ma mantenendo saldi nello stesso momento i propri valori, possa effettivamente diffondersi e magari un domani essere all’interno dei nostri smartphone.

Tuttavia, come già detto, per costruire una propria opinione su un social potrebbe risultare utile scaricarlo e provarlo, così da trarre le proprie conclusioni. 

Scarica BeReal

 

By Aurora Corrao

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